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« Il mio tesssoro! »

(Gollum, riferendosi all'Anello)

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Gollum (pr. /ˈɡɔllum/) è un personaggio di Arda, l'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien. Compare con un ruolo minore nel romanzo Lo Hobbit e, come protagonista, nel seguito Il Signore degli Anelli.

All'interno del corpus dello scrittore, Gollum è senza dubbio il personaggio più ambiguo e complesso della saga: mentre tutti gli altri personaggi sono fortemente orientati o verso il Bene o verso il Male, egli è sempre in bilico, pronto a favorire l'uno o l'altro a seconda della sua propria necessità e convenienza. Il ruolo di Gollum ne Lo Hobbit è piuttosto breve, ma è di grande importanza per i fini della trama de Il Signore degli Anelli, nel quale Tolkien, rivalutata la storia di Gollum, lo rende uno dei protagonisti del romanzo. Ne Il Signore degli Anelli, Gollum svolge il ruolo di guida per i protagonisti, Frodo e Sam durante la strada verso Mordor per distruggere l'Unico Anello forgiato dall'Oscuro Signore Sauron; lo stesso Gollum era entrato in possesso di quest'ultimo oggetto (senza conoscerne le origini e il luogo da cui provenisse), ma lo perse nel corso de Lo Hobbit, quando gli venne sottratto da Bilbo. Seppur sia molto importante nel mondo fantasy di Tolkien, Gollum compare solo in due opere, ma trova spazio anche nelle Appendici, nei quali vengono aggiunti dettagli sulla sua storia prima dei fatti narrati ne Il Signore degli Anelli.

La scoperta dell'Anello e la nascita di Gollum Modifica

Nell'anno 2466 della Terza Era della Terra di Mezzo, Sméagol si recò con l'amico Déagol a pescare a bordo di una barca nel fiume Anduin, nei pressi dei Campi Iridati (Loeg Ningloron, secondo la lingua degli Elfi). Déagol, in seguito ad una caduta in acqua, vide un anello sul fondo del fiume e, attirato dal luccichio, lo afferrò. Tornato in superficie, mostrò a Sméagol la sua scoperta; ma quando questi, ammirando l'oggetto, lo chiese per sé come regalo di compleanno, Dèagol rifiutò di cederglielo, e Sméagol, accecato dall'ira, lo uccise, appropriandosi dell'anello. Questo, infatti, non era un anello qualsiasi, bensì l'Unico Anello, forgiato da Sauronnel Monte Fato molti anni addietro, alla ricerca di un portatore che lo riconducesse al suo padrone. Questo oggetto gli avvelenò la mente, rendendo Sméagol del tutto dipendente da sé. Dopo aver scoperto che l'Anello aveva il potere di rendere invisibili, Sméagol cominciò ad usarlo per commettere piccoli furti o inganni nel suo villaggio natale, e per questo venne cacciato, condannato a vagare alla ricerca di un posto dove vivere. Divenne, quindi, Gollum, il cui nomignolo gli venne dato dalla gente del suo villaggio a causa della sua abitudine di produrre un "orribile rumore di gola". La sua nuova intolleranza verso la luce del Sole e della Luna, lo portò a trovare rifugio, sette anni dopo l'omicidio, nelle caverne delle Montagne Nebbiose. Qui, Gollum, cominciò a vagare, spinto dalla sua insita curiosità, cibandosi del poco che trovava, principalmente pesci ed Orchi. Alla fine egli si stabilì definitivamente in un laghetto molto pescoso, collegato con l'esterno, dove resterà, in compagnia dell'Anello e della sua pazzia, per molti anni, dimentico del resto del mondo. A causa della solitudine, Gollum cominciò a parlare con se stesso e con l'Anello stesso, chiamandolo "Tesoro" ("Precious" nella versione originale in inglese), e il bisogno di possederlo divenne la sua unica ragione di vita.

L'incontro con Bilbo Baggins e il furto dell'Anello Modifica

Passarono quasi cinquecento anni dal ritrovamento dell'Unico e, intanto, Sauron aveva ripreso un po' del suo potere, stabilendosi a Dol Guldur, nel Bosco Atro; sentendo che il suo padrone stava risorgendo, l'Anello decise di abbandonare quella creatura che ormai non gli serviva più. Ma sulla sua strada si intromise un altro Hobbit, Bilbo Baggins, che si era perso nelle gallerie delle Montagne mentre era sulla strada per la Montagna Solitaria: egli lo trovò sul pavimento della galleria dove si era perso, e se lo mise in tasca. Poco dopo, incontrò Gollum, al quale chiese aiuto per uscire di lì; ma questi sfidò il suo ospite ad una gara di indovinelli, in cui la posta sarebbe stata la vita di Bilbo. Entrambi erano molto bravi in questo gioco, ma dopo diversi tentativi Bilbo, senza più idee, come ultimo indovinello propose a Gollum una domanda: "Cos'ho in tasca?". Gollum, tentando di rispondere, sbagliò, sancendo la vittoria di Bilbo. Tornato nella sua tana per prendere l'Anello, con l'aiuto del quale meditava di uccidere Bilbo dopo aver onorato la promessa, Gollum si rese conto che il suo amato Tesoro non c'era più; sbraitando dalla rabbia, inseguì Bilbo, intuendo che fosse lui il ladro, e questi, quasi inavvertitamente si infilò l'anello al dito. Dopo aver capito che il suo aggressore non poteva vederlo, l'hobbit seguì l'inconsapevole creatura fino all'uscita, risparmiandogli la vita, sebbene avesse l'occasione di ucciderlo.

Il Signore degli Anelli Modifica

All'inizio de Il Signore degli Anelli, ambientato circa sessant'anni dopo il termine de Lo Hobbit, si narra che Sméagol, non trovando più la sua preda, cominciò a sospettare cosa probabilmente era accaduto. Spinto dalla rabbia, dopo tre mesi uscì dalle caverne dove aveva dimorato per così lungo tempo, e si mise alla ricerca del ladro dell'Anello. Dopo sette anni di ricerca, si diresse verso Mordor, dove nel frattempo Sauron era tornato, e ancora ventinove anni gli furono necessari per raggiungere la caverna sotto il passo di Cirith Ungol, sugli Ephel Dúath, dove incontrò Shelob, della quale si mise al servizio. Fu qui che venne catturato dagli Orchi e portato a Barad-dûr, dove venne torturato affinché rivelasse dove si trovava l'Anello; poiché Bilbo era stato così ingenuo da rivelare a Gollum la sua patria, La Contea, non fu difficile per Sauron avere le informazioni che voleva. Quindi Sméagol, provato dalle torture, fu lasciato andare e venne trovato da Aragorn nelle Paludi Morte; costui lo portò da Thranduil, re degli Elfi del Bosco Atro, affinché lo custodisse; ma anche al vigile occhio degli Elfi, impietositi dalla sorte di Gollum, egli riuscì a sfuggire, lasciando perdere le sue tracce e trovando rifugio nelle Miniere di Moria. Non riuscendo a ritrovare l'uscita nell'intrigo delle sue gallerie, rimase intrappolato per diversi giorni, fino a quando un rumore di passi attirò la sua attenzione: la Compagnia dell'Anello stava infatti passando di là, ed egli cominciò a seguirla, attirato dalla presenza dell'Anello, per molti giorni, trovando finalmente l'uscita e raggiungendo i boschi di Lothlórien, dove riuscì quasi ad aggredire Frodo Baggins, il nuovo portatore del suo Tesoro. Non dandosi per vinto, Gollum seguì la Compagnia sull'Anduin e quindi FrodoeSam sugli Emyn Muil, fin quando una notte si decise ad attaccarli. Ma i due, consapevoli d'essere seguiti, riuscirono a neutralizzarlo; Frodo decise di risparmiargli la vita, e in cambio egli giurò di servire il nuovo padrone dell'Anello, e di condurlo a Mordor. Per quattro giorni li guidò attraverso gli Emyn Muil e le Paludi Morte, fino al Morannon, dove suggerì ai due di intraprendere una via più sicura, la stessa che aveva usato lui tempo addietro per raggiungere la tana di Shelob; infatti, essendo venuto a sapere che l'intento di Frodo era quello di distruggere il suo Tesoro, cominciò a meditare su come ucciderlo. Fu pochi giorni più tardi che Frodo e Sam furono rapiti da alcuni Uomini di Gondor, comandati dal capitano Faramir, ai quali Gollum riesce a sfuggire. Errando solo tra gli alberi, trovò uno stagno, nel quale si mette a caccia di pesci, ma al fine viene anch'egli catturato da Faramir; è condannato alla morte, ma per intercessione di Frodo, che ha ancora una volta pietà di lui, venne risparmiato. Rilasciati da Faramir, convinto delle loro buone intenzioni, i tre raggiunsero Minas Morgul e la Scala Tortuosa, il sentiero che conduce a Cirith Ungol, lungo il quale Sméagol li guidò. Giunti in cima alle scale, Gollum si recò da Shelob per informarla della presenza dei due Hobbit, e lasciare a lei l'incombenza di ucciderli; morto il portatore, egli infatti progettava di riprendere l'anello per sé. Ma, resosi conto che i due erano riusciti a sfuggirle, continuò a seguirli di nascosto nella desolazione di Mordor, fino a che non giunsero alla Voragine dove l'Unico fu creato da Sauron. Irretito infine dal suo potere, Frodo rifiutò di gettarlo, e si infilò l'Anello al dito, rendendosi invisibile; ma Gollum, balzato dal suo nascondiglio, si mise a lottare contro l'invisibile Hobbit, riuscendo infine a staccargli con un morso il dito nel quale era infilato l'Anello. Saltando per la felicità di essersi reimpossessato del Tesoro, mise un piede in fallo, cadendo nel baratro infuocato dell'Orodruin, e portandosi dietro l'Anello, salvando involontariamente la Terra di Mezzo dal potere di Sauron.

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